La ripresina dell’ultima settimana ha permesso a Piazza Affari di non chiudere l’anno sui minimi. Così il regresso dallo scorso dicembre è secondo l’indice Mib storico pari all’8,37%, mentre per il Comit la flessione è inferiore, “solo” il 7,7%. Sarebbero dati accettabili se questo risultato non venisse dopo il -19,83% del 1990, e se il’91 non fosse stato indicato dagli addetti ai lavori come l’anno della “rinascita” della Borsa. Sono molteplici i fattori che hanno contribuito al mutamento della rotta dei corsi azionari, e le parole del presidente degli agenti milanesi, Attilio Ventura, danno l’esatta fotografia della situazione: «L’anno borsistico ’91 è cominciato in modo negativo, sotto l’effetto della guerra del Golfo. Dopo la successiva ripresa, l’accentuarsi della crisi recessiva che ha colpito i più importanti gruppi industriali del Paese c il disavanzo pubblico fronteggiato a fatica da una finanziaria ritenuta insufficiente e lacunosa, hanno provocato un’ulteriore crisi di fiducia e il conseguente calo della Borsa ai minimi che non si ricordavano da tempo». E in effetti la variazione degli indici nei dodici mesi non rende giustizia dell’effettiva gravità di quanto accaduto. La Borsa ha infatti ceduto il 21% dai massimi dell’anno stabiliti il 3 giugno, sono stati “bruciati” quasi 9 mila miliardi di lire, e la media degli scambi giornalieri è stata pari a 130,4 miliardi, sotto il minimo fisiologico del mercato. In pratica, negli ultimi mesi quasi tutti gli operatori hanno lavorato in perdita, non riuscendo a coprire con le commissioni i costi di gestione. Alcuni di loro hanno anche dunque esagerato nell’investire in Borsa, prassi fra l’altro vietata dalla legge, e questo spiega i casi di insolvenza e i fallimenti che hanno costellato le ultime liquidazioni. Il mercato sembra per ora essersi salvato dall’ultima temuta ondata, prevista per questo mese. La seduta di ieri, dedicata ai riporti di dicembre, è invece trascorsa senza problemi, ma c’è tempo fino al 31 prossimo per manifestare la propria insolvenza a fare fronte alla liquidazione. L’atmosfera. sembra però essere migliore (ieri il Mib ha guadagnato lo 0,74%), soprattutto dopo le assicurazioni che le banche hanno fornito circa la propria volontà di rinnovare i contratti a riporto per i prossimi mesi. Al proposito, il presidente dell’Abi Tancredi Bianchi ha definito «esagerato» l’allarme nato nei giorni scorsi: «La posizione delle banche è sempre stata molto chiara. I riporti si finanziano con una giusta valutazione della clientela». Bianchi si è infine detto convinto che il ’92 «sarà un anno positivo per la Borsa di Milano». Speranza espressa anche da Ventura, anche se la competizione è in aumento. Il neonato mercato telematico potrebbe infatti scontrarsi con una seduta “europea” che sta progettando il New York Stock Exchange. Il ’91 è stato davvero un anno particolare per il mercato, schiacciato fra una guerra c il golpe in Unione Sovietica, gli scioperi, il caso Dominion (nei prossimi giorni la sentenza sul fallimento) e le insolvenze, mentre gli sforzi degli operatori, come ha sottolineato Ventura, erano tutti rivolti a recepire le nuove regole, come la Borsa sul circuito telematico e la legge sulle Sim. Sulla situazione dell’economia è inoltre venuta a pesare in modo inatteso alla vigilia, e la crisi è stata accentuata dalla difficoltà che hanno hanno avuto in particolare PireIli (che nell’ultimo mese ha perso il 46%) e Olivetti. Nemmeno gli altri gruppi chiuderanno bilanci positivi, e la Borsa segnala tutto: le Generali, per esempio, hanno perso 1.702 miliardi di capitalizzazione su 17.200. Fra i titoli guida Cir (-35,23%) e Snia (-30%), ma Ferire, Gemina e Fini non sono lontane. Per finire l’anno in sintonia, l’ultima seduta è stata “vivacizzata” dalla protesta contro la Consotb di un folto gruppo di sottoscrittori di Intermercato, società del gruppo Mendella. Si sono incatenati davanti alla Borsa per impedire l’accesso al capannone, riuscendo nell’intento per oltre un’ora, fino a quando un deciso (forse anche troppo a detta dei manifestanti) intervento di polizia e carabinieri ha sbloccato la situazione.
FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba
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