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Montesilvano: l’Azienda Speciale rafforza il welfare locale

Azienda Speciale Montesilvano

Montesilvano si conferma laboratorio avanzato di politiche sociali in Abruzzo. Il bilancio delle attività dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali racconta un anno di risultati concreti, numeri in costante crescita e una presenza sempre più strutturata accanto alle fasce deboli e fragili della popolazione. Un modello di welfare moderno, basato sulla gestione diretta dei servizi e sulla centralità delle persone.

Sotto la guida della Presidente Sandra Santavenere, l’Ente ha saputo rispondere in modo efficace all’aumento delle richieste di assistenza, garantendo continuità, qualità degli interventi e stabilità occupazionale. Una scelta strategica, quella della gestione in house, che ha rafforzato il rapporto di fiducia tra operatori e utenti e ha reso l’Azienda Speciale un punto di riferimento imprescindibile per la comunità. Il fiore all’occhiello di questa programmazione è il potenziamento del servizio Asacom, dedicato agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità grave, figura fondamentale prevista dalla Legge 104. Montesilvano è infatti il primo ente in Abruzzo ad aver bandito un concorso pubblico per l’assunzione di 30 nuove figure specializzate, che andranno ad affiancare il personale già stabilizzato. L’organico raggiunge così circa 50 professionisti, a servizio di 128 studenti residenti, numero in forte crescita rispetto ai primi anni Duemila, e di alunni frequentanti scuole anche nei comuni limitrofi come Pescara, Spoltore e Città Sant’Angelo. Ma l’impegno dell’Azienda Speciale va ben oltre l’ambito scolastico. I numeri dell’assistenza domiciliare parlano chiaro: 238 utenti seguiti, di cui 135 anziani e 96 persone con disabilità, oltre a 7 casi di assistenza domiciliare integrata. Sul fronte della tutela sociale, sono 102 gli adulti fragili presi in carico, tra anziani soli e persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Fondamentale anche il lavoro di ascolto e orientamento. Il front office di Palazzo Baldoni ha gestito circa 13.000 contatti tra telefonate e accessi diretti, mentre il Punto Unico di Accesso (PUA) presso il distretto sanitario ha registrato 900 ingressi. Importanti anche i risultati nel contrasto alla violenza di genere, con 11 donne supportate dallo Sportello Antiviolenza. L’elevato numero di domande presentate per progetti come il “Dopo di Noi” (25 richieste) e per il sostegno ai caregiver (88 istanze) conferma il ruolo centrale dell’Azienda Speciale nel sistema di protezione sociale cittadino.

L’assunzione dei 30 assistenti – ha sottolineato la Presidente Sandra Santavenere – è un passo fondamentale per dare alle famiglie maggiore tranquillità e agli studenti figure di riferimento stabili. I dati sono la dimostrazione dell’ottima sinergia di squadra, fatta di professionalità e competenza e di impegno costante profuso dai dipendenti dell’Azienda Speciale”.

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