Situata nel cuore di Villamagna, una delle denominazioni più contenute al mondo con soli 85 ettari, la cantina cooperativa Piandimare ha completato con successo la transizione dalla vendita di vino sfuso all’imbottigliamento di alta qualità. Grazie a una nuova struttura tecnologica e a una vinificazione scrupolosa delle uve conferite dai soci, l’azienda ha saputo valorizzare il Montepulciano d’Abruzzo e i bianchi autoctoni come Pecorino e Passerina. Secondo Carlo D’Onofrio, ai vertici della società, il passaggio alla bottiglia è stato il risultato di una pianificazione strategica mirata al canale Horeca, supportata da una qualità della materia prima che oggi permette di competere con i più alti standard internazionali.
Sul fronte commerciale, la strategia guidata da Luca D’Andrea ha portato Piandimare a superare la soglia delle 300.000 bottiglie annue, con una penetrazione capillare nei mercati di Regno Unito, Svizzera e Paesi Bassi. Nonostante le complessità del settore, l’azienda registra performance record negli Stati Uniti e sta adattando immagine e profili organolettici per espandersi nei mercati asiatici. Questo dinamismo, unito a una forte identità di marca e all’attenzione per le nicchie di mercato, conferma Piandimare come un modello di eccellenza resiliente nel panorama vitivinicolo abruzzese.
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