Specialista in management, consulenza strategica e strategie digitali, Vittorio Massone prende in esame il vasto tema della rivoluzione digitale, mettendo al centro la questione della competitività per le aziende tradizionali: come coniugare con successo il connubio tra tecnologia, innovazione e talento?
La rivoluzione digitale ha provocato cambiamenti nella personalizzazione del cliente e nelle decisioni aziendali, portando anche alla creazione di nuove community. Questi disruptive player di enorme successo, che hanno sgretolato i modelli di business tradizionalmente conosciuti, seguono alcune regole fondamentali: tra queste, il Vice Presidente di Alkemy, società specializzata nel settore dell’evoluzione dei modelli di business, evidenzia una proposizione al consumatore chiara e semplice, insieme a un sistema di relazione e contatto con il cliente estremamente piacevole, facile ed intuitivo, supportato da una catena produttiva e logistica efficiente. Tutto questo, sostiene l’esperto, è coniugato da strutture di costo ed operative automatizzate al massimo, che permettono la massima “scalabilità”, cioè una crescita rapidissima, che non richieda cambiamenti nella struttura dei costi, né eccessivi investimenti o l’aumento di manodopera.
Focalizzando ulteriormente la questione, però, nessuna di queste regole di business è nuova o tantomeno rivoluzionaria, anzi. E quindi, cosa è cambiato rispetto al passato? L’esperto di progetti di trasformazione digitale suggerisce che ciò che è mutato sono le tecnologie sottostanti alla rivoluzione digitale, come l’iperconnettività, la proliferazione dei dati, il salto quantico della velocità computazionale e il machine learning, a cui bisogna aggiungere, inoltre, modelli di organizzazione del lavoro e del talento radicalmente diversi, che permettono di creare dal nulla ed in poco tempo aziende sofisticatissime e con profittabilità enormi. Per continuare ad essere competitive, conclude Vittorio Massone nel suo intervento, le aziende di tipo tradizionale dovranno, quindi, imparare molto rapidamente a gestire questo connubio tra tecnologia, innovazione e talento.
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