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Sostenibilità

Riso Gallo accelera su digitale e filiera sostenibile

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La transizione del comparto risicolo passa da un equilibrio delicato tra sostenibilità, redditività e innovazione operativa. È su questo terreno che Riso Gallo ha riunito la comunità agricola nella terza edizione de “Il Riso che sostiene”, appuntamento dedicato al confronto sulle trasformazioni in atto nella filiera del riso. In uno scenario segnato da cambiamento climatico, volatilità dei costi energetici e nuove pressioni normative, l’azienda rilancia un modello che integra agronomia, strumenti manageriali e digitalizzazione.

Dai dati emersi durante l’incontro, una quota crescente di aziende agricole mostra consapevolezza sui principi dell’agricoltura rigenerativa: oltre il 23% dichiara di conoscerne le pratiche e di averle sperimentate, mentre una minoranza le applica già in modo strutturato. Rimane però una fascia che evidenzia lacune informative, segnale che il percorso di formazione deve proseguire. Il quadro è reso più complesso dalla percezione dei rischi: per oltre la metà degli operatori la siccità e gli eventi estremi rappresentano una minaccia concreta, mentre quasi sette aziende su dieci indicano nella volatilità di fertilizzanti e carburanti un fattore critico per l’equilibrio economico.

Non sorprende quindi che tra i principali ostacoli all’adozione di pratiche sostenibili emergano questioni finanziarie: mancanza di incentivi, timore di un calo di redditività nel breve periodo e limitato accesso a finanziamenti pubblici. In questo contesto, il tema del Costo Totale di Utilizzo, approfondito dall’Invernizzi Agri Lab di SDA Bocconi, offre una chiave di lettura più ampia: valutare le scelte agronomiche con strumenti manageriali può far emergere benefici economici oltre a quelli ambientali, riducendo l’esposizione alla variabilità dei costi e migliorando la resilienza aziendale.

Tra le soluzioni analizzate, l’incremento graduale dei fertilizzanti organici in sostituzione di quelli di sintesi viene indicato come leva concreta. Oltre al miglioramento della salute del suolo e alla riduzione dell’impronta carbonica, l’analisi economico-finanziaria suggerisce vantaggi competitivi se misurati con indicatori adeguati. Anche i biostimolanti, come evidenziato da Ebic – European Biostimulants Industry Council, possono sostenere produttività e tolleranza agli stress abiotici, contribuendo alla qualità delle colture.

Crediamo che la sostenibilità, per essere davvero efficace, debba essere anche economicamente sostenibile” ha dichiarato Riccardo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo. “Come azienda è nostro dovere dare valore al percorso delle aziende agricole che scelgono di investire in pratiche sostenibili e per favorire la condivisione di esperienze all’interno della filiera”. Una linea che si traduce in formazione continua e supporto tecnico attraverso agronomi dedicati.

I risultati industriali confermano l’approccio: nel triennio 2022–2024 lo stabilimento ha registrato un miglioramento dell’efficienza energetica, una riduzione dei materiali di imballaggio e un calo dei prelievi idrici per unità di prodotto pari al 49% rispetto al 2022. Parallelamente cresce la quota di rifiuti avviati a riciclo, mentre l’analisi delle emissioni evidenzia che circa il 90% dell’impatto complessivo è legato alla fase agricola, con segnali di progressivo miglioramento negli indicatori di intensità emissiva.

La leva digitale rappresenta un altro tassello chiave. In collaborazione con xFarm Technologies, Riso Gallo ha avviato un percorso di digitalizzazione che oggi coinvolge 56 aziende, circa 1.000 campi e oltre 3.000 ettari monitorati attraverso l’app Gallo4Farmers. I dati raccolti diventano così supporto alle decisioni agronomiche, facilitando pianificazione e controllo gestionale.

Il 2026 si profila inoltre come anno strategico in vista dell’obbligo del Quaderno di Campagna Digitale dal 2027. L’adozione progressiva di strumenti tecnologici consente di trasformare un adempimento normativo in un’opportunità di maggiore organizzazione e trasparenza. In questa prospettiva, Riso Gallo si propone come attore di riferimento nella costruzione di una filiera più resiliente, capace di coniugare innovazione, competitività e responsabilità ambientale

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