Lancia Gamma 2010
Industria

Lancia Gamma: i 50 anni dell’ammiraglia che ha sfidato le convenzioni del design

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Presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1976, la Lancia Gamma ha segnato il ritorno del marchio torinese nel prestigioso segmento delle vetture di rappresentanza, colmando il vuoto lasciato dalla storica Flaminia. Sviluppata sotto l’egida del Gruppo Fiat ma fedele al DNA innovativo di Lancia, l’ammiraglia debuttò in due varianti iconiche firmate da Pininfarina: una berlina due volumi a coda tronca, audace per l’epoca, e un’elegantissima coupé disegnata da Aldo Brovarone. Il cuore tecnologico della Gamma era l’inedito motore boxer a quattro cilindri da 2,5 litri in alluminio, un’unità leggera e raffinata capace di 140 CV, affiancata da una versione da 2,0 litri per rispondere alla specifica tassazione italiana. Mentre la berlina puntava tutto su un’aerodinamica d’avanguardia (Cx di 0,37) e su una luminosità interna senza precedenti, la Coupé si affermava come un vero “salotto viaggiante”, unendo il rigore formale delle linee esterne a un abitacolo curato nei minimi dettagli da designer del calibro di Piero Stroppa, rendendola una delle Gran Turismo più desiderate degli anni Settanta.

L’evoluzione del modello proseguì negli anni Ottanta con la seconda serie, che introdusse l’iniezione elettronica Bosch L-Jetronic e interni ancora più ricercati, arricchiti da tessuti pregiati firmati Ermenegildo Zegna e dotazioni tecnologiche all’avanguardia come il retrovisore elettrico e le luci di cortesia temporizzate. Nonostante una produzione complessiva di circa 22.000 esemplari terminata nel 1984 per far posto alla Thema, la Gamma ha lasciato un’impronta indelebile grazie anche ai numerosi concept derivati, come la sportiva tre volumi “Scala” o l’originale “Megagamma” di Giugiaro, precorritrice delle moderne monovolume. Oggi, a mezzo secolo dal suo esordio, la Gamma è stata ufficialmente designata come una delle nove icone che ispirano il nuovo linguaggio stilistico del brand; il suo nome è stato infatti scelto per la prossima ammiraglia elettrica che verrà prodotta nello stabilimento di Melfi, a dimostrazione di come quell’unione di audacia tecnica e comfort regale continui a essere la bussola per il futuro di Lancia.

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