Per capire il potenziale enorme del made in Italy nella fusione nucleare (dalla componentistica alle tecnologie più avanzate), basterebbe solo ricordare che le aziende italiane si sono già aggiudicate contratti per oltre 1,2 miliardi (sui 2,4 miliardi messi a gara) nell’ambito del progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor), il maxi impianto sperimentale in fase di realizzazione nel sud della Francia, a conferma che la ricerca e l’industria della penisola rappresentano un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo.
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