Finanza

Auro Palomba: “Generali, salgono gli utili”

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Premi e utili in aumento per le Generali, che grazie alla gestione finanziaria riescono a riportare in attivo un bilancio su cui pesano fortissime perdite tecniche. E il presidente Coppola di Canzano non manca di farlo rilevare, all’uscita del consiglio in cui si sono messi giù i primi dati di consuntivo del ’91: «Il bilancio si presenta bene, migliore dell’anno scorso, pur con perdile fortissime nella parte tecnica, specialmente in Italia, ma bilanciale da un andamento finanziario mollo soddisfacente». In particolare non poteva mancare un accenno alla mancata promulgazione della legge sulla Rcauto, definita da Coppola «il disastro nella nostra professione in Italia». I premi complessivi delle Generali sono salili nel ’91 a 7.200 miliardi, in aumento del 14,5% sul ’90. La crescita relativa ai rami danni sana di circa il 12,6%, mentre quella del ramo vita sarà di circa il 17,2%, secondo i primi rendiconti della gestione conclusa allo scorso 31 dicembre. Per quanto riguarda il lavoro diretto italiano i premi prodotti nei rami danni si dovrebbero infatti avvicinare ai 2.400 miliardi, in crescita del 10%, mentre nel ramo vita si aggirano sui 1.350 miliardi, con un progresso del 18,7%. Aumentano anche di circa il 30% gli investimenti complessivi, che arrivano a 21.200 miliardi contro i 16.300 del ’90. I premi aggregali raccolti dalle società controllate si avvicinano agli 11 mila miliardi, in rialzo dell’12% rispetto all’esercizio precedente. In una nota il consiglio «prende atto del perdurare del pessimo andamento tecnico dei rami elementari solo parzialmente alleggerito dalle positive risultanze del ramo vita a da una lieve diminuzione della pressione dei costi». L’esigenza comunque di utili di realizzo anche di carattere straordinario consente di prevedere un risultato finale di bilancio migliore di quello del passato esercizio, dopo aver assorbito costi di carattere eccezionale, tra i quali l’invim straordinaria per intero. Nel ’90 le Generali avevano generato utili per 546,3 miliardi, in flessione del 15,8% sull’89. Il consiglio ha inoltre nominato il direttore venerale Gianfranco Gutty amministratore delegato. Coppola, che non ha voluto fornire anticipazione sul dividendo «ce ne occuperemo il 5 maggio», ha spiegalo la nomina di Gutty precisando che «le competenze sono più o meno le stesse. Ma si riforma il vertice della compagnia tale e quale era prima: un presidente amministratore delegato c due amministratori delegati». Intanto il destino delle Generali sembra legarsi a quello di Giuseppe Gennari, il finanziere che ha annunciato in un primo tempo l’acquisto delle Bonifiche Siete, salvo poi ritrattare davanti alla Consob. Secondo voci di Borsa, infatti, le difficoltà in cui versa la commissionaria di Gennari, la Fidifin, lo avrebbero costretto a disfarsi del pacchetto di azioni Generali in suo possesso. La corrente di vendita sarebbe stata attiva in particolare lunedì, quando il titolo aveva perso oltre l’1%, e si sarebbe momentaneamente arrestata ieri. Sempre secondo «Radio- Borsa», la stessa Fidifin avrebbe annuncialo ai propri clienti il blocco dei rimborsi, provocando ulteriore panico sui titoli coinvolti nell’operazione. Ieri le Bna ordinarie hanno perso il 3,9%, le privilegiate il 2,39% mentre le rnc hanno recuperato lo 0,73%. Deboli anche le Interbanca privilegio, che hanno ceduto il 3,45%. Una vera e propria debacle invece per le Bonifiche Siele, che lunedì erano state rinviate in chiusura per eccesso di ribasso, c poi non erano state quotate: ieri hanno segnalo 29 mila lire, in flessione del 13,48% sull’ultimo prezzo rilevato, quello del 26 febbraio scorso. Ieri il mercato ha vissuto una giornata tranquilla, con scambi al lumicino. L’indice Mib, soprattutto grazie al telematico. ha chiuso invariato, interrompendo una serie di nove cali consecutivi. Il Mib quota dunque sempre 1.010 punti, e conserva un recupero dell’1% dall’inizio dell’anno.

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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