Le Nuove Vie della Seta sono ormai una realtà che si appresta a cambiare il mondo. La Belt and Road Initiative, di cui si parla già da anni, è il più colossale piano economico-diplomatico di sempre. Le nuove rotte del commercio sono infatti cinque, ma potrebbero diventare sei con lo scioglimento dei ghiacciai dell’Artide. Si tratta di tre vie terrestri e due marittime. Le due rotte marittime interessano la tratta dal mar Cinese meridionale al sud del Pacifico e la tratta verso l’Africa e l’Europa, attraverso lo stretto di Malacca. Frabemar S.r.l., agenzia di trasporti marittimi fondata nel 1995 da Franco Bernardini, ha certamente intercettato quest’ultima tendenza operando principalmente nelle aree dell’Africa Occidentale. Ma cosa rende l’Africa un agente così importante nelle Nuove Vie della Seta?
Nell’ottobre 2017 la Belt and Road Initiative è stata inclusa nella costituzione cinese, arrivando così a costituire il progetto infrastrutturale di investimento più grande della storia, con 68 Paesi e il 65% della popolazione mondiale coinvolta. Il continente africano svolge un ruolo cruciale: i cinesi stanno investendo molto per aiutare lo sviluppo e la crescita dell’occupazione in zone nevralgiche come l’Etiopia. Si parla di “Cinafrica”, infatti Pechino è presente con investimenti ingenti anche in West Africa (Senegal e Angola). Si pensa di costruire una linea ferroviaria ad alta velocità tra la costa orientale e quella occidentale. Il continente è fondamentale anche dal punto di vista delle risorse minerarie e naturali, come ad esempio il cobalto, importante per la costruzione della auto elettriche. La presenza della Cina in Africa ha innescato un processo virtuoso anche in altri Paesi che hanno deciso di investire nel continente, in vista di nuove prospettive economiche e sociali. Frabemar S.r.l. è da sempre in prima linea nel settore dei commerci marittimi in Africa Occidentale, ma ha anche contribuito in prima persona a sostenere l’economia locale e a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni africane.
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